Iv Toshain (austria)
Erewhon, 2026
Installation, 19th-century rusty Victorian barbs, iron-shaped spikes, polished aluminum and plastic chains, 350 × 150 cm /
Installazione, ardiglioni vittoriani arrugginiti del XIX secolo, spine sagomate in ferro, alluminio lucido e catene di plastica, 350 × 150 cm

Iv Toshain, Erewhon, 2026
ENGLISH
Erewhon (after Butler’s 1872 novel) is a flag of a fictive empire, assembled from victorian spiked chains. It foregrounds histories of violence, extraction, and domination within hegemonic systems.
The work recalls the colours of colonial vexillological iconography through the combination of blue, black, white, red and a yellow emblem. The spikes form a rigid, near-obsessive pattern suggesting surveillance and control, while the banner’s ideological charge is undermined by its plastic materiality. Extending to the floor, the banner decomposes into a dense, tangled mass of synthetic barbs, and iron shackles becoming a site of excess, anarchy and decay, reflecting climate collapse, as well as postcolonial legacies.
ITALIANO
Erewhon (dal romanzo di Butler del 1872) è la bandiera di un impero fittizio, assemblata con catene chiodate di epoca vittoriana. L’opera pone in primo piano storie di violenza, estrazione e dominazione all’interno di sistemi egemonici.
Il lavoro richiama i colori dell’iconografia vessillologica coloniale attraverso la combinazione di blu, nero, bianco, rosso e un emblema giallo. Le punte formano una trama rigida, quasi ossessiva, che suggerisce sorveglianza e controllo, mentre la carica ideologica del vessillo è minata dalla sua materialità plastica. Estendendosi fino al pavimento, la bandiera si decompone in una massa densa e aggrovigliata di ardiglioni sintetici e ceppi di ferro, diventando un luogo di eccesso, anarchia e decadenza che riflette il collasso climatico e le eredità postcoloniali.
